Rasatura verde, censura architettonica, rinascita cementifera dietro il Muro di Polenta

Ennesima rasatura a zero di FS RFI a carico del pendolare e viaggiatore, per cercare di tenere a bada il fastidioso verde agricolo e naturale dei binari dismessi.

Forse proveranno coi diserbanti per mantenerlo secco e brullo?

Ehddai, è il momento che i giornalisti locali ci vadano a documentare la desolazione autunnale da rigenerare con la rinascita edificatoria di Porta Sud che devono decantare?

Spicciarsi però, perchè l’effetto diserbante dura poco e la natura con pochi centrimetri tornerà a rifarsi omnipresente fra i binari dismessi.

Comunque al momento han lasciato solo le piante a frutteto, chissà magari faranno una gara per reimpiantarli agli orti sociali sovvenzionati dal Comune con gli ecologisti in prima fila per cercare di compensare quello originario dei ferrovieri sgomberati?

Oppure li trapianteranno sui tetti dei palazzi a 6 piani firmati archistars?

Intanto sponsorizzano le rinascite videodrone architettonico-cementificatorie col pretesto pandemico covid, roba da carognavirus, omettendo la documentazione del vero patrimonio storico paesaggistico del borgo sulla collina Bergh Heim, il presidio territoriale che appare dalla pianura.

https://www.facebook.com/fablabbergamo/photos/a.2570448616502866/2706515692896157/

Provare il drone lì di fronte al Conventino-Patronato San Vincenzo, cui quei terreni di autosostentamento furono sottratti dalle soppressioni ecclesiastiche per darle ai latifondisti illuministi, prima che tagliassero il folto verde dell’immensa area binari abbandonati era troppo facile?

Giustamente i legittimi speculatori cercano di vendere appartamenti vista Città Alta dall’alto degli attici panoramici, fanno il loro interesse come a Chorus Life se il Comune e altri Enti concedono in esclusiva volumetria su verde agricolo o parco pubblico: anche questa la chiamano rigenerazione urbana “ecco”sostenibile, per investitori immobiliari privilegiati o di pregio che dir si voglia.

Intento documentiamo anche questa fase di taglio e soppressione verde alla faccia dei cultori del territorio che dietro il MURO di POLENTA si occupano di tutto tranne che del Morla e del verde e storia urbana in pericolo rimasto su via Gavazzeni.

Sarà un caso ma il Parco dei Colli su indicazione del Comune di Bergamo li esclude in recente bando per ricerca di connessioni ecologiche adducendo come significativo una farlocca corona verde dei Corpi Santi, inventata a più ampio raggio perché non dia fastidio agli operatori edilizi tipo Porta Sud (vedasi precedente articolo con link al filmato blob: https://vimeo.com/740088b2-75f2-473e-8f15-d570875e40d1).

Fanno ol gioco di tutelare il verde e i rivoli che non interessa a nessun costruttore e omettono il torrente per eccellenza della città e il verde agrourbano più significativo dentro l’edificato?

Vedremo il risultato del costoso incarico di pubblico di ricerca se e come riuscirà a individuare di tutto tranne questi patrimoni ambientali e paesistici?

Se vuoi sottoscrive la petizione di salvaguardia ecco il link.

https://www.change.org/p/presidi-istituti-scolastici-parco-agro-urbano-invece-che-cemento-di-porta-sud-conoscenza-identit%C3%A0-per-bergamo-verde?recruiter=804658342&recruited_by_id=0cd564a0-a9d1-11e7-b7c3-237dad6a76ee&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=petition_dashboard

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