DALLA STORIA URBANA, ALL’AMBIENTE, ALL’AGRICOLTURA, AL PAESAGGIO ALLA CULTURA CIVICA DEI LUOGHI AL PNNR DELLA CEMENTIFICAZIONE PUBBLICO PRIVATA DI PORTA SUD

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Sempre meglio sarebbe andarci di persona.


Con l’occasione di segnalare al webinar del 1 dicembre 2021 Ateneo di Bergamo: BERGAMO E’ SEMPRE STATA UNA CITTA’, 1971-2021, cinquanta anni dalla lettura di Vanni Zanella “Bergamo non è mai stata una città capitale, ma è sempre stata una città” il presente articolo riassume la situazione urbana dell’area verde ex ferroviario soggetta alle mire dei Cementificatori di Porta Sud.
Laddove colla legge 108/2021 si eliminano controlli e partecipazione per sviluppare fra riservati tavoli tecnici avulsi dal contesto locale (alla faccia della programmazione e partecipazione urbanistica, e fuori dal Piano del Governo del Territorio già in ritardo di aggiornamento) gli elementi che portano a cercar di sostenere la cosiddetta sostenibilità del Green Deal Europeo col pretesto frettoloso del PNRR per un totale consumo di suolo descritto come esemplare progetto per Bergamo e l’Italia.


PARTECIPAZIONE E SEGNALAZIONE URBANA SULLA CITTÀ REALE E LE DECLAMATE CITTÀ DEL FUTURO SENZA PASSATO NÉ PRESENTE.
RI-CONOSCENZA, CONSAPEVOLEZZA, CORRESPONSABILITÀ.

chat alfredoverzeri

segnalo, paesaggio, architettura, natura, storia e identità che dagli anni del testo Bergamo città ne è l’ultimo presidio salvatosi dall’espansione edilizia proprio attorno al patrimonio vede e agrario plurisecolare che la cinta ferroviaria ci ha preservato nonostante fosse allora obbiettivo di espansione urbana.
Perchè riproporlo la oggi del tutto inutilmente e senza che i cittadini la riscoprano e riconoscano.
Città capoluogo orobico che solo in tal sito si riconosce a vasta scala nella relazione urbana e orografica uniche.
Non a caso sede di Villa Cavalli Sottocasa ora Humanitas di via Gavazzeni che ne inquadrava la peculiare centralità panoramica.
Orti, frutteto, prati, acque Morla, Rogge medievali Guidana e Nuova, avifauna che andrebbero almeno esperite e assunte come corresponsabile scelta di conservare, valorizzare e tramandare invece che sottacere le operazioni edilizie totalmente deturpanti e occupatrici dell’ultimo suolo agrourbano originario dentro la città, che altresì il progetto Porta Cemento a Sud qualifica come deturpato e buono solo da riedificare in fronte a Città Alta, assurgendo a sedicente Città del Futuro, e che si vuole finanziare coi fondi PNRR decisi a Roma esautorando soprintendenza cittadinanza a controlli e partecipazioni su coerenza di rispetto storico architettonico grazie a Legge 108-2021.
Ora non fra chissà quando.
Invio le ultime, dal treno in arrivo da Brescia, binario 7 che si può ammirare il verde misconosciuto al centro della città.
Oppure da Città Alta, ancora …
Segnalazione fotografica

Da via Gavazzeni, dietro al muretto, facilmente rimovibile, il patrimonio verde più rilevante di Bergamo, preservato anche se nascosto e tenuto tagliato dopo lo sgombero orticoltori ferroviari.

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