

Note dagli Incontri Pubblici al Polo Civico Redona del 20250616 e seguenti di presentazione intervento sottopasso di previsione Provincia e Comune di Bergamo all’incrocio della Martinella fra Torre Boldone e Gorle colla Provinciale 35 per la Val Seriana..
PROPOSTE SULLA VIABILITÀ INCROCIO/SVINCOLO URBANO/EXTRAURBANO.
RIQUALIFICAZIONE STORICO TERRITORIALE:
La Martinella esiste ed è un luogo Magnifico
……You lot! What?
Don’t stop, give it all you got ….
……Magnificent! Come on!….
THE CLASH – The Magnificent Seven
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MartinellaProvinciale35PropostaSottoviaRiqualifica20251204verzeri.pdf
– LINK VIDEO RENDER INSERIMENTO AMBIENTALE URBANO SOTTOVIA E PIAZZA RIQUALIFICAZIONE
Nome file:https://youtu.be/kJKlhoBDHWk

Agg. 20250911 > 20251205
LE PREMESSE ED I PRESUPPOSTI
La presente trattazione riguarda la sovvenuta proposta Provinciale di escludere dalla connessione intercomunale la zona della antica Martinella fra Bergamo, Torre Boldone e Gorle, attraverso uno squalificante sottopasso ciclopedonale all’incrocio della Strada Provinciale 35 per la Valle Seriana, come se la Marinella non esistesse da ben prima della strada provinciale e non fosse altro che uno sparuto aggregato di amena cittadinanza.
Mentre con un minimo di conoscenza ed analisi storico urbanistica emerge quanto non si possa subordinare, senza dimostrata comparazione per migliori ed adeguati correttivi alla cesura portata dalla Provinciale 35, il luogo a un mero residuo da scantinato tra le spezzature urbane dei tre comuni impostato dalla storica strada alla Martinella e quindi del minimo vitale sistema viabilistico e civico ambientale per la piana fra il Torrente Gardellone e la Roggia Guidana.
Sia invece l’occasione di ripartire fra memoria e prospettive a riconsiderare compiutamente e secondo procedure di corretta pianificazione territoriale infracomunale caratteristiche, fini e mezzi condivisi e convenienti per il mantenimento e sviluppo dei luoghi.
Gli incontri in oggetto, fra le interessanti e critiche considerazioni dei cittadini, ha fatto emergere come la questione sia di tenore ampio, storico urbanistico e locale peculiari e che vada quindi considerata una conoscenza e regia di trattazione non limitata al mero intervento ciclopedonale in sottopasso, che si dimostra problematico e non risolutivo, sinora individuato nel breve volgere di una contingenza che ha riproposto all’attenzione la questione annosa di questo intasamento veicolare agli amministratori locali e provinciali.
Quindi nell’incontro al Polo Civico di Redona per la cittadinanza si sono esposti le seguenti considerazioni, alle quali si integra una ipotesi di intervento definibile come SOTTOVIA della provinciale 35 per la Val Seriana, finalizzata anche al ripristino e recupero della relazione urbana e ambientale con l’area est della Martinella per Gorle.
– La Sp. 35 è da sempre una infrastruttura a livello autostradale, e ad oggi in termini compensativi va riconsiderata rispetto ai valori storici, culturali, ambientali, socio economici con cui interferisce.
– de facto equivale ad una autostrada a servizio di una delle maggiori aree metropolitane di sviluppo e progresso produttivo, la Val Seriana , cosiddetta città lineare.
– obbiettivi e finalità dovrebbero mirare al recupero e valorizzazione della relazione territoriale con l’ambito verde ed il collegamento est verso Gorle.
– il costo giornaliero per perdite tempi, carburanti, energie e materiali vale ben più di un biglietto autostradale che richiede coerente adeguamento in percorso protetto, una ipotesi di “Sottovia” si sarebbe già ripagato più volte, anche se mai attuato ma che oggi si impone per il presente e il futuro.
– del pari rigenerare la relazione locale interferita da questa strada non avrebbe prezzo, anche in ragione del fatto che tale cesura ha forse, quantomeno, preservato il compendio agrario del Gardellone, un tempo correlato da vari percorsi di cui la Martinella è l’unico rimasto, anche se trattato come fosse un residuale luogo, quando invece per storia, significatività urbana e frequentazione è di rilevante significato ed interesse pubblico.
– Pertanto è vitale e rivitalizzante sopperire alle problematicità viabilistiche e soprattutto ciclopedonali che mancano da tempo, i quali riguardano non solo i residenti dell’antico Borgo Martinella ma bensì tutto il sistema urbanistico fra Redona, ora quartiere della Città di Bergamo ma antico Comune autonomo aggregatosi, Torre Boldone e Gorle.
– In seguito si propone un semplice adeguamento in trincea Sottovia, equivalente a numerose situazioni con ben inferiori necessità di contesto per le quali si sono eseguite, si stanno eseguendo e si prevede di eseguire nell’intorno della Città di Bergamo oltre che in essa: perché non anche alla Martinella?
– Gli svincoli vanno adeguati in modo compiuto, una volta per tutte, evitando mezze misure o palliativi che non solo non risolvono i problemi ma anzi ne inibiscono il futuro miglior adeguamento, sprecando nel fare e disfare tante risorse.
Insomma è il momento anche di assolvere all’incrocio della Martinella sia a livello di interesse locale cittadino quanto provinciale, anzi nazionale considerati gli ingenti flussi di traffico produttivo che deve servire.
– In ogni caso ogni ipotesi risolutiva va confrontata con dati e valutazioni quali simulazione traffico, costi benefici, analisi multicriteriali, ecc., anche con valutatori di soggetti terzi super partes.
E questo anche in riferimento alle dotazioni altrettanto necessarie di adeguate rotatorie quali quelle lungo via Corridoni agli incroci delle vie Radini Tedeschi e Papa Leone XIII.
– Anzitutto occorre una analisi di sistema, poi una programmazione cui seguirà la definizione delle priorità in base ai benefici raggiungibili, cosa che per le conoscenze a disposizione si possono affrontare in breve tempo.
– La messa a disposizione di rilievi del traffico, analisi dei costi, simulazioni viabilistiche e oggettivazione dei valori socio economici, storico culturali, ambientali è precondizione per un effettivo percorso di informazione, conoscenza e quindi partecipazione aperta.
Non a posteriori su una bozza di sottopasso predecisa ed escludente ogni altra soluzione ragionata e oggettivamente validata oltre che partecipata dall’inizio.
IPOTESI DI SOTTOVIA E METODO DI CONFRONTO
– Esemplificativamente la proposta di Sottovia della Strada Provinciale 35 è uno dei termini di paragone che in confronto al misero sottopasso ciclopedonale recentemente proposto, oppure ad altre ipotesi di viadotto in sopravvia, o sovrappassi ciclopedonali, ecc. andrebbero confrontati in via di preliminare tramite simulazioni e di fattibilità numeri alla mano, sintetici e semplici dato che i parametri di costi/benefici per tipologie di opere come queste sono disponibili.
-Si illustrano immagini di mappe dal contesto storico alle trasformazioni e l’ipotesi di inserimento per una rigenerazione Urbana, Paesistica e Ambientale in superficie del collegamento/svincolo agevole di veicoli in Zona 30, senza interferenze, con corsie preferenziali ciclopedonali adeguate al luogo, oltre che alla continuità della Provinciale tramite un semplice abbassamento della sede.
– Cosa che se fosse progettata oggi dato il flusso viabilistico si dovrebbe eseguire nel rispetto e riguardo del contesto che attraversa con relative compensazioni ambientali e urbanistiche, alfine di valorizzare e migliorare tutte le percorrenze, e non certo tramite rimedi parziali che penalizzano rilevanti interessi di mobilità collettive locali.
– Pertanto rimediarvi oggi richiede anzitutto in termini di analisi e sviluppo dei dati, rilievi e simulazioni del traffico eseguibili prestivamente, in modo trasparente e compiuto alfine di un coerente e aperto confronto di opzioni, anche il risarcimento di quanto per decenni pedoni, ciclisti e automobilisti hanno sopportato e pagato in termini di disservizio che poteva essere risolto in precedenza, meglio tardi che mai.

RIQUALIFICAZIONE STORICO TERRITORIALE: LA MARTINELLA AL CENTRO
– Il contesto si identifica come tessuto di frangia fra i Comuni di Bergamo, Torre Boldone e Gorle, in sostanza denota una trattazione urbanistica che nel tempo da un lato ha visto procedere l’estensione abitativa e produttiva e dall’altro lato il procrastinare l’assenza di interventi e linee di sviluppo infrastrutturale, sociale, culturale come un ambito di analogo rilievo storico e ambientale richiederebbe.
– La Martinella ha servito e servirà ma non è stata servita, oggi la si squalifica e cestina attraverso una subalterna dotazione di un sottopasso ciclopedonale come fosse un aggregato condominiale di massimo disinteresse.
La tematica di coordinamento urbanistico intercomunale è invece il presupposto da cui trattare gli assetti territoriali che occorre applicare in tali contesti.
Sussiste sia un addensato residenziale che produttivo socioeconomico significativi e con un substrato identitario, composto da una collettività che si è costituita in prossimità fra i tre comuni amministrativi: questo pur senza aver ottenuto le minime dotazioni che indipendentemente dal frazionamento cartografico spettano ai residenti ed operatori contribuenti per la formazione e trasformazione di servizi per la collettività.
UNA PIAZZA PER RIFLETTERE
– In tal senso si propone quale esemplificativo termine di rilettura e confronto un inizio di riqualificazione urbana intercomunale che la piazza/polo civico al Borgo storico della Martinella laddove l’antica forma urbis del semicerchio fronteggiante il lato edificato al passaggio sottoalveo del Gardellone viene rieditata.
È una esemplificazione di quanto in base ad analisi ed aperta consultazione pubblica potrebbe emergere per servizi come punto ristoro, sala civica pluriuso, accoglienza di percorrenza lungo la piana del Torrente Gardellone e della Roggia Guidana con eventuali elementi d’acqua fruibili, ecc..
– Un metaprogetto che intende indicare come ri-costituire sia come elemento identitario sia come funzione socio culturale anche di attrattività, un luogo che dispone di valori ambientali, paesistici e connettivi non secondari rispetto ad altre località, le quali fruendo anche dei contributi della/delle comunità della Martinella per posizione e configurazione non confinaria hanno visto sostenute e sviluppate nel tempo, e che va ribadito alla Martinella si è bloccato da mezzo secolo al servizio di una città e di una valle senza mai riceverne un riscontro/risarcimento urbano.
– Val la pena rammentare che la sottovia della provinciale come asse di attraversamento cittadino non sarebbe nemmeno una novità, in riferimento a un decorso progetto e finanziamento per interramento che ancora oggi nonostante vari e non giustapposti interventi mantengono le disfunzioni di code, intasamenti, disconnessioni.
– Per questo l’occasione della trattazione riguardo l’incrocio viabilistico fra la Provinciale 35 e l’antico tracciato fra le pendici collinari di Torre Boldone-Redona-Bergamo e il passaggio al Fiume Serio di Gorle offre finalmente l’occasione di affrontare in modo adeguato, sistematico e infrastrutturale questo ambito frazionato come si deve secondo conoscenza, analisi e programmazione urbana a tutto tondo.
– Non può persistere un’urbanistica del divide et impera senza servizi pubblici, ove fra i vari comuni vi sia solo il procedere espansivo sulle proprie frange territoriali, già significative e che si prevede di incrementare come riportato dai vari Piani di Governo del Territorio.
Non solo non si adeguano connessioni e relazioni di mobilità necessarie ma addirittura colla soluzione di sottopasso ciclopedonale della Provincia si riducono e limitano.
– Va da sé che le enunciate forme di collaborazione dialogo fra Enti ed operatori si dotino di specifiche modalità di accordi di programma, perequazioni e gestione urbana atte anche a risarcire la cesura che la Provinciale 35 ha prodotto da decenni.
– Altresì, attraverso un coordinamento che le norme e le procedure urbanistiche richiedono occorre riconsiderare e riconoscere il borgo/quartiere/località come merita alfine di dotarlo di un programma di opere necessarie al suo sussistere e sviluppo per i prossimi decenni.
– Certo anche un avanzo di bilancio per opere stradali occorre valorizzarlo ma non per sprecarlo in un sottopasso di risulta: la Provinciale 35 per la Val Seriana sia motore di riqualificazione per quanto a suo tempo ha separato, va ripensata come oggi si fa ovunque e si dovrebbe fare nel limitare e contenere, anzi migliorare le connessioni per i territori che deve attraversare.
– Solo in tal senso è possibile far convergere e valutare l’opportunità di adeguare le connessioni per la mobilità locale e sovralocale strategiche, le quali a partire dalle opere viabilistiche riqualifichino il luogo non quale una risulta di sparsi e spersi frazionamenti, come è evidente che vengano di fatto considerati dai punti di vista centrali dei tre comuni interessati, quindi occorre riposizionare la visione da questo luogo verso ognuna delle relazioni che connette.
– Prima i fini e poi i mezzi, che possono essere l’attraversamento della provinciale ma non certo per obnubilarne improvvidamente e impropriamente il luogo colle sue risorse collettive ed ambientali tramite la dismissione definitiva del passaggio storico in superficie, declassandolo a sottopasso ciclopedonale, già oggi inadeguato e a maggior ragione in seguito agli sviluppi previsto o possibili.














Galleria Destinazioni Urbanistiche Paesaggio Rurale Antropico Riqualificazione PGT Bergamo: solite teorie da lasciare sulla carta od obbiettivi che valgono alche per la Martinella dopo decenni di inattuazione?

























Perche lasciare uno schifo di aiyola nel centro proseguite dritti e nn espropiate terreni ad unita lavorative adiacenti all incrocio sacrosantemente pagati lasciandogli un minimo di spaziio dalla carreggiata
Una rotatoria a qualcosa deve girare per un minimo di curvatura, con dissuasori per zona 30 a protezione e privilegio ciclopedonale e con arredo verde qualificante e che restituisce una minima sede di relazione col territorio originario isolando il sottopasso. Poi come in strada l’educazione è un optional.
In zona di fascia di rispetto stradale da decenni, poteva fare e può fare le sue ossrvazioni come tutti i cittadini agli appositi strumenti urbanistici, se servono espropri si fanno alla Martinella tanto quanto alle attività e proprietà altrui per treni, porti, aerei, cimiteri, campi sportivi, ecc., e guarda un pò anche sulle strade che lei percorre ogni giorno grazie agli espropri che non credo lei voglia compensare. Lo abbiamo fatto tuttt come contriubuenti e utenti di servizi pubblici e collettivi. Comunque si espropria compensando e perequando il giusto ma soprattutto anche per fornire miglioramento e vantaggio per tutti anche se non si vuol vedere.
La informo che in Italia lei non è l’unico contribuente, e di spese per traffico e fermo code della Martinella se ne spendono e spandono decine di volte di più.
In via martinella senza camion-nessun problema solo una buona regolazione dei semafori automatica alle ore di punta oggi
Io la vivo tutto il giorno a un passo dal semaforo so di cosa parlo
Buongiorno, da residente della martinella la trovo una soluzione ottima. Vorrei però capire se questo progetto è già stato presentato, se ci sia una sorta di “petizione” o cosa altro. Grazie
Egr. Agostina, ho segnalato la proposta ai Comuni e Provincia oltre che menzionata nei vari incontri pubblici.
Dicono sempre di fornire consigli e proposte ma si vede che un conto sono le parole altro le pratiche: si dimostra che non vogliono confrontare altre soluzioni se non quella già decisa del sottopasso topaia copia incolla per spendere soldi pubblici oggi e rispedenderli domani. Senza confronti fatti come si defe fra Costi*Benefici e Multicriteria é la riprova che sanno di non fare la cosa giusta.
Concordo molto con la proposta della sottovia.
Egr. Luigi Paris, in effetti è la scoperta dell’acqua calda, si fa dappertutto e lo si dovrebbe fare anche per rimediare finalmente alla Martinella. Se non ricordo male anni fa proprio dalla Martinella era previsto l’inizio dell’interramento dell’attraversamento di Bergamo, anche finanziato ma poi abbandonato. Commento la questione nell’aggiornamento della relazione https://www.slideshare.net/slideshow/martinellaprovinciale35propostasottovia
MartinellaProvinciale35PropostaSottoviaRiqualifica20251204verzeri.pdf
URL ridotto https://is.gd/3xLKE9